Misuratori di glicemia migliori: opinioni, recensioni, prezzi, migliore misuratore di glicemia

I misuratori di glicemia sono dei dispositivi medici molto diffusi e sicuramente ne avrai sentito parlare. Se vuoi scoprire tutti i dettagli di questi apparecchi, sei nel posto giusto. In questa guida approfondiremo con cura ogni aspetto dei misuratori e ti aiuteremo nella scelta del modello più adatto a te. Sono molti gli aspetti da valutare prima della scelta dei misuratori di glicemia, dalla frequenza d’uso fino al metodo di misurazione. Troverai dei prodotti più tradizionali e altri all’avanguardia. Ma prima, scopriamo insieme cosa sono i misuratori di glicemia e a cosa servono.

Misuratori di glicemia: cosa sono

I misuratori di glicemia sono degli strumenti medici adoperati per monitorare il tasso di glicemia nel sangue. Vengono chiamati anche glucometri, o reflettometri, è hanno una forma portatile e ridimensionata in grado di entrare anche in una piccola borsetta.

I glucometri sono dei grandi alleati per chi soffre di diabete poiché consentono di effettuare le misurazioni in totale autonomia senza doversi recare dal medico curante o da un farmacista per controllare il proprio livello glicemico. I pazienti che seguono una terapia d’insulina, troveranno un grande giovamento in questi dispositivi.

Potrai usare i misuratori di glicemia in casa, in ufficio, a scuola o anche quando sei per strada. Utilizzare in modo corretto questo strumento ti farà anche prendere dimestichezza con la tua problematica. Potrai monitorare in prima persona i tuoi parametri tramite due metodi diversi di misurazione: una metodologia più invasiva che consiste in un piccolo prelievo di sangue dal polpastrello ed una meno invasiva grazie all’utilizzo di alcuni sensori.

Aspetti positivi dell’uso di un misuratore di glicemia

Il misuratore di glicemia è un supporto che regalerà molti aspetti positivi nella vita di chi soffre di diabete. Innanzitutto potrai proseguire la terapia in totale autonomia e potrai valutare anche l’efficacia dei medicinali che stai assumendo, come quelli a base di insulina. Quindi potrai valutare insieme al tuo medico se è il caso di alzare la dose oppure di ridurla.

Inoltre, grazie ai glucometri che effettuare le misurazioni h24, ma anche facendo dei rilievi costanti nell’arco della giornata, potrai prevenire i casi di ipoglicemia, e quindi di abbassamento repentino di glucosio nel sangue, e di iperglicemia, ovvero l’innalzamento dei valori.

Grazie al glucometro potrai intervenire in modo rapido sulle possibili variazioni dei tuoi livelli glicemici. Potrai acquisire una maggiore sicurezza nei confronti della malattia ed eventualmente sarai in grado di monitorare anche gli sbalzi di diabete nei bambini.

Prima di scegliere qualsiasi glucometro, sarà sempre meglio recarsi dal medico curante e concordare una terapia e anche una corretta alimentazione e degli adeguati esercizi fisici che allevieranno il tuo stato di salute e combatteranno la sedentarietà.

Diabete: cos’è

Il diabete si differenzia in due tipologie di patologie: il diabete di tipo 1 e il diabete di tipo 2. Il primo consiste in una riduzione di insulina, l’ormone proteico che viene prodotto dal pancreas. Le cause possono essere riconducibili in una reazione autoimmune delle cellule del pancreas, ma spesso si tratta di problemi genetici e ereditari. Nella terapia dei diabetici di tipo 1 è prevista l’assunzione di insulina esogena, molto simile a quella prodotta naturalmente dal corpo.

Il diabete di tipo 2 invece è la forma più diffusa di diabete mellito. Si tratta sempre di una patologia del disordine metabolico ed è caratterizzata dall‘iperglicemia, quindi un alto livello di glucosio nel sangue. Di solito in questi casi c’è un deficit di produzione di insuline da parte delle cellule del pancreas. La glicemia, nella terapia di questo tipo, andrebbe riportata ai valori normali. Sarà possibile farlo tramite un corretto monitoraggio e anche una dieta equilibrata.

Il diabete mellito, in generale è una patologia del metabolismo e si presenta quando l’insulina, l’ormone proteico, non riesce più a mantenere in equilibrio i livelli di glucosio nel sangue. Anche i bambini possono soffrire di diabete cronico, per questo motivo bisognerà indirizzarsi in glucometri adatti a loro, magari meno invasivi e più pratici.

Misuratori di glicemia: come sono fatti e come funzionano

I misuratori di glicemia hanno una forma molto piccola e compatta. Si tratta di dispositivi formati da un lettore e da altri due accessori fondamentali. Il lettore è composto da un display che può essere in LCD o a LED retroilluminato, il quale  misurerà i valori glicemici in mg/dL.

La misurazione avverrà principalmente per un‘azione di ossidazione del sangue che dà vita ad una variazione cromatica o anche ad un impulso elettrico in grado di decifrare e codificare l’apparecchio digitale. Il rilievo, nei glucometri di tipo tradizionale, viene infatti eseguito tramite un campione di sangue, ovvero una piccola gocciolina che verrà fatta fuoriuscire dal polpastrello e poi trasmessa al lettore.

Sul lettore potremo trovare anche dei semplici pulsanti per l’accensione e lo spegnimento o dei tasti per navigare sul menu e scegliere le diverse funzionalità.

Gli strumenti essenziali di un misuratore di glicemia sono però le striscette reattive ed i pungidito. In realtà questi due accessori saranno differenti in base al modello di misuratore che avremo davanti. In generale, si tratterà di due oggetti di piccole dimensioni che andranno estratti di volta in volta da una scatolina all’interno del quale sono contenuti. Le striscette e i pungidito sono infatti monouso, quindi dopo ogni misurazione bisogna prendere un nuovo strumento e non si possono neanche condividere con altri pazienti.

Striscetta reattiva: come sono fatti e come funzionano

Le striscette reattive dei misuratori di glicemia sono dei rilevatori molto importanti poiché trasmettono il campione di sangue prelevato dal polpastrello al lettore per la misurazione dei valori glicemici. Di solito sono realizzati in un materiale plastico ma non solo.

Con le striscette il paziente potrà gestire sempre in autonomia la valutazione dei propri parametri e potrà farlo anche in tempo reale. Grazie a questo strumento infatti, ogni individuo potrà prendere confidenza con l’apparecchiatura.

Quando il campione di sangue viene prelevato dalla striscia reattiva, questo reagisce usando il glucosio che si è ossidato producendo altresì acido gluconico. Durante la misurazione, il lettore invierà una sorta di impulso elettrico sulla striscetta. Quest’ultima è composta da alcuni terminali di tipo elettrico e questo consentirà al glucometro di effettuare le misurazioni.

In base al tasso di glucosio, la corrente sarà diversa e quindi il lettore avrà un algoritmo diverso che agirà sul valore glicemico. Di solito una striscia reattiva ha bisogno di una quantità di sangue che va dai 0,4 microlitri a 1 ml di sangue. Ma comunque dipende dal modello a disposizione. Di solito, i glucometri classici hanno bisogno di più sangue rispetto a quelli moderni di oggi.

Pungidito: come sono fatti e come funzionano

I pungidito, o lancette, sono dei piccoli aghi che servono ad eseguire il test della glicemia. Si tratta di piccoli prodotti di solito coperti da un cappuccio protettivo. Per adoperarli bisogna estrarre il tappo e pungere il polpastrello.

In commercio potremo trovare anche dei glucometri a forma di penna che dispongono di un pungidito già ancorato. Di solito si tratta di accessori usa e getta che vanno poi smaltiti in secchi appositi.

Come usare un misuratore di glicemia: tutti i passaggi

Usare il misuratore di glicemia è molto semplice e non serviranno delle istruzioni troppo dettagliate. Tuttavia vi spiegheremo brevemente quali sono i passaggi da seguire per effettuare una misurazione corretta. Quella che vi descriveremo sarà comunque la guida da seguire per chi ha dei misuratori di glicemia di tipo classico, quindi con il pungidito e le striscette.

Per prima cosa bisogna lavarsi le mani in modo accurato per non lasciare batteri o sporco che possano alterare la valutazione. In molti sono contrari all’utilizzo di disinfettanti poiché influirebbero negativamente sui risultai. Ma le mani andranno sempre asciugate con attenzione prima dell’utilizzo del dispositivo.

Poi bisognerà prendere una striscetta reattiva dall’apposita scatolina e questa andrà richiusa immediatamente. Dovremo inserire la striscia nell’apposito ingresso del glucometro e attendere che il lettore dia conferma della lettura dello strumento. Poi dovremo pungerci il polpastrello con la lancetta per prelevare il sangue. Se la gocciolina non esce potremo aiutarci massaggiando un po’ il dito punto e spingerlo delicatamente verso l’alto. Quando avremo una quantità sufficiente di sangue, circa una bollicina, potremo avvicinare il lettore con la striscetta e cercare di far “risucchiare” il campione da essa. La striscetta infatti raccoglierà il sangue ossidandolo per avviare la lettura dei valori glicemici del campione.

Il lettore ci avviserà se la quantità di sangue raccolta sarà sufficiente oppure no, in caso positivo bisogna attendere qualche secondo per i valori. Alcuni modelli di glucometro ci consentiranno anche di memorizzare le nostre misurazioni. Di solito, in base allo spazio d’archiviazione che abbiamo a disposizione nel prodotto, potremo salvare dalle 20 alle 500 misurazioni. Queste potranno poi essere inviate ad un altro dispositivo, come ad un cellulare o a un pc.

Metodi di misurazione invasivi e non invasivi: quali preferire

Come abbiamo già specificato, in commercio troveremo diversi modelli di misuratori di glicemia. Ciascuno di essi avrà una metodologia di misurazione differente. I modelli di ultima generazione, infatti, sono stati realizzati per risolvere i vari problemi e i fastidi prodotti dai modelli tradizionali, quelli con il pungitore.

Difatti, i pazienti che dovranno effettuare un monitoraggio costante di glucosio nel sangue potrebbero riscontrare diversi problemi dovendosi pungere ogni giorno il polpastrello. A volte, la terapia prevede dalle 2 alle 4 misurazioni al giorno, questo significa che avendo i glucometri tradizionale il paziente dovrebbe pungersi 4 volte al giorno. A lungo andare quest’azione potrebbe risultare molto scomoda.

I medici assicurano che dopo le prime due settimane il dolore alle dita scompare, in alternativa si potranno cambiare dita per pungere anche le altre.

La verità è che il glucometro tradizionale utilizza una metodologia di misurazione molto invasiva che spesso potrebbe non essere pratica, come nel monitoraggio dei bambini. I brand negli ultimi anni hanno realizzato dei prodotti all’avanguardia che non adoperano più il sangue come campione per la misurazione. Si tratta di apparecchi a laser con dei sensori che fanno tutto il lavoro.

Spesso si tratta di apparecchiature quasi invisibili, non ti accorgerai di averle indosso. Potrai tenerle attaccate al corpo per diverso tempo e terranno traccia dei tuoi valori glicemici h24. Ma comunque, ci teniamo a precisare che questi spesso riscontrano dei difetti, ad esempio non riescono a registrare al meglio i cambi di stato troppo repentini. Ma nei prossimi paragrafi approfondiremo meglio questi dettagli.

Misuratori di glicemia a laser: caratteristiche

In commercio negli ultimi anni sono comparsi dei nuovi misuratori di glicemia orientati verso la praticità di utilizzo e la comodità della misurazione. Si tratta di dispositivi che non utilizzano più un metodo invasivo per misurare il tasso glicemico nel sangue, ma si servono di una tecnologia superiore.

Stiamo parlando dei misuratori di glicemia a laser, dei piccoli dispositivi formati da un comodo lettore e da un dischetto. Il disco ha la dimensione di una monetina da due euro ed è caratterizzato da una componente adesiva. Questo elemento si attacca alla cute, precisamente sul retro del braccio, poco sopra il gomito.

Il disco dovrà restare attaccato alla pelle per 14 giorni e monitorerà costantemente i valori glicemici. Quando vorremo conoscere nel dettaglio il nostro tasso di glicemia, basterà avvicinare il lettore sopra il disco per stabilire un contatto. La lettura sarà valida anche se sopra al disco abbiamo dei vestiti.

Dopo 14 giorni dovremo cambiare il dischetto con un dispositivo nuovo, quindi dovremo sempre averne uno di riserva a casa o potremo acquistarlo negli ultimi giorni che restano.

Questi glucometri sono davvero eccezionali poiché potrai lasciarli anche durante la doccia o se vuoi fare un tuffo in piscina o un bagno al mare. Infatti saranno dei veri alleati per chi soffre di diabete cronico. Inoltre risultano ideali nella terapia dei bambini. I modelli più innovativi possono infatti essere collegati ad altri dispositivi ed inviare delle segnalazioni in caso di innalzamento o di abbassamento dei valori glicemici. Ad esempio, si potrà impostare un cellulare di un genitore e questo riceverà di volta in volta notifiche.

I misuratori di glicemia laser sono perfetti soprattutto per chi cerca un dispositivo che effettua il monitoraggio dei livelli glicemici h24, anche durante la notte. 

Funzionamento dei glucometri a sensori riflessioni e aspetti sfavorevoli

I glucometri a sensori, come abbiamo già specificato, hanno una metodologia di misurazione completamente diversa dai modelli classici. Questi infatti non rilevano il tasso glicemico direttamente dal sangue, bensì dal liquido interstiziale.

Il liquido interstiziale è una soluzione di tipo acquoso che si trova tra le cellule di un determinato tessuto. Il suo ruolo è quello di mediatore tra le cellule dei vasi sanguigni e le cellule di un tessuto. Analizzando questo liquido, il glucometro a sensori riuscirà a capire il livello di glucosio nel sangue.

Proprio per questo metodo di misurazione a volte il glucometro a sensori non riesce a percepire all’istante i cambi di stato del glucosio nel sangue. Quando ci troviamo di fronte ad un caso di iperglicemia o di ipoglicemia, i valori potrebbero essere rilevati in ritardo.

Infatti si consiglia sempre di orientarsi verso un glucometro classico qualora vi fossero degli sbalzi di temperatura troppo repentini.

Misuratori di glicemia a orologio

In commercio sono presenti anche dei particolari modelli di glucometro da polso, ovvero i misuratori di glicemia ad orologio. Si tratta di dispositivi da adoperare soprattutto se sei uno sportivo con diabete cronico di tipo 1 o 2, ma è l’ideale anche per i bambini.

Si tratta di un glucometro molto simile ad uno smartwatch che sarà rilevare il tuo tasso glicemico senza l’utilizzo del sangue come campione. Funzionerà invece tramite una capsula che ha la durata di 30 giorni.

La capsula si trova nella cassa dell’orologio ed è formata da minuscoli aghi dallo spessore di 0,5 mm che entrano sotto la pelle e vanno ad analizzare dei fluidi che assorbono il glucosio dal sangue. Il sensore riuscirà così a rilevarne il livello.

Per funzionare, questi dispositivi richiedono semplicemente di premere un pulsante sul cinturino e dopodiché l’ago entrerà sottopelle per la misurazione.

Svantaggi dei misuratori a laser

Tra gli svantaggi dei misuratori laser occorre notare non solo la sua difficoltà nel recepire nell’immediato i cambi repentini di livello di glucosio nel sangue, ma anche il costo.

Infatti i prezzi di questi modelli spesso sono molto alti, sia quelli da braccio che quelli ad orologio. Infatti, si tratta sempre di misuratori che vanno cambiati ogni 14 o 30 giorni, in base al modello. Questo significa che per ogni volta la spesa sarà maggiore.

Questi apparecchi hanno un costo che può arrivare anche intorno ai 50 euro o ai 60 euro, quindi non sempre sono alla portata di tutti.

Migliori marche e costi dei misuratori di glicemia

I misuratori di glicemia di tipo classico hanno dei costi davvero competitivi e non molto alti. Infatti potrai trovare dei prodotti che costano intorno ai 10 euro o ai 20 euro. Quelli che costano leggermente di più di solito sono i kit che comprendono già delle striscette reattive o dei pungidito.

Se non sono in dotazione, le striscette e i pungidito, le troverai in apposite scatoline a poco prezzo. Troverai dei kit da 50, da 100 o da 200 pezzi. In base ai numeri i costi saliranno ma non saranno mai più alti dei 20 euro.

Quelli che costano di più sono invece i misuratori di glicemia a laser che possono arrivare anche ad un prezzo intorno ai 50 o 60 euro.

Elisabetta Di Cicco

Classe 1993, giornalista pubblicista e amante della scrittura a tutto tondo. Collaboro con diverse riviste e siti di settore, amo scoprire sempre cose nuove. Ho lavorato anche nel settore del volontariato e sono molto interessata alla salute. Mi piace conoscere nuovi dispositivi medici e raccontarli. La mia parola d'ordine è curiosità.

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