Misuratori di glicemia per migliori materiali: prodotti e valutazioni

Introduzione: il diabete

Una delle patologie del nuovo millennio che purtroppo colpisce grandi e piccini è il diabete, ed è in continuo aumento. Il diabete infatti – e purtroppo – è al momento il disordine metabolico più diffuso in Italia, con circa tre milioni di malati presenti sul territorio. Esistono vari tipi di diabete, ma la forma più diffusa è il tipo II, il quale colpisce principalmente i pazienti adulti sopra i trentacinque anni. Sono varie le cause che portano a tale disturbo, fra cui la prima è certamente l’obesità o un’alimentazione scorretta. Il presentarsi del diabete può essere anche dovuto a una predisposizione genetica. Tale malattia di solito è caratterizzata da un’iperglicemia cronica, ovvero un tasso troppo elevato di glucosio nel sangue.

L’insulina e le cause del diabete

Questo si verifica a causa di un difetto della secrezione dell’insulina, ovvero l’ormone responsabile dell’assorbimento del glucosio nelle cellule del corpo. Grazie all’insulina, i livelli di glucosio nel sangue riescono solitamente a mantenersi a un livello stabile. Con dosi eccessive di insulina si parla invece di ipoglicemia, ovvero al contrario un livello troppo basso di glucosio nel sangue. Il nostro stile di vita, più pacioso e dedito ai piaceri della vita – e del cibo -, ci porta a volte a non tenere sotto controllo la nostra dieta, e spesso questo, unito magari come dicevamo a una predisposizione genetica, ci causa questo tipo di problema. Fortunatamente la tecnologia è al passo con i tempi, ed esistono macchine in grado di aiutarci a tenere sotto controllo questa patologia: primo fra tutti, il misuratore di glicemia.

Il misuratore di glicemia

Detto anche glucometro, è infatti necessario per tenere sempre sotto controllo la glicemia per evitare pericolosi contraccolpi per la salute; è perciò uno strumento rivoluzionario per la misurazione della glicemia all’interno del sangue. Di facile utilizzo e clinicamente testato, può essere adoperato facilmente in qualsiasi momento della giornata, e non presenta il fastidioso problema dello smaltimento garantendo quindi un ottimo livello di igiene. I vari tipi e modelli di misuratori di glicemia presentano la possibilità di:

  • effettuare oltre quattrocento misurazioni con data,
  • segnare se la misurazione sia avvenuta prima e/ o dopo i pasti,
  • ricreare le medie dei risultati,
  • impostare i limiti alti e bassi,
  • segnalare un avvertimento in caso di situazione di ipoglicemia,
  • impostare un promemoria per ricordare di fare il test
  • evitare ogni eventuale codifica,
  • creare un collegamento diretto al Pc tramite cavo usb per la gestione dati.

La modalità di analisi del sangue è facile e sicura, grazie a questi misuratori di glicemia che sono perfettamente in grado di verificare se è stata introdotta una giusta quantità oppure avvisano in caso di necessità. Molti dei glucometri esistenti sono infine in grado di verificare lo stato di salute della striscia reattiva inserita, nonché dei reagenti, in base a umidità e temperatura esterna. Insomma, si tratta di dispositivi che permettono l’autocontrollo dei valori della glicemia in modo comodo, facile e veloce: proprio per questo vengono infatti ideati e sviluppati per coloro che necessitano di un controllo costante ed affidabile.

Il misuratore di glicemia e i diabetici

Il misuratore di glicemia – o, come abbiamo detto, glucometro – è un prezioso alleato anche e soprattutto dei diabetici che seguono una terapia insulinica. Grazie a questo piccolo apparecchio, i pazienti possono non solo controllare indipendentemente e giornalmente i proprio livelli glicemici, come già detto, ma possono così anche adottare delle misure immediate per bilanciare nuovamente la glicemia in caso di iperglicemia o ipoglicemia, ad esempio modificando la dieta o effettuando maggiore esercizio fisico. A volte ovviamente, a seconda delle circostanze cliniche, ci sarà bisogno di ricorrere a farmaci appositi. In generale, il misuratore di glicemia permette di individuare e – nei migliori dei casi – eliminare quei fattori che portano ad un aumento di glicemia, come stress e sedentarietà.

A cosa serve il misuratore di glicemia e di quali funzioni è dotato

Il misuratore di glicemia, inoltre, è uno strumento essenziale per prevenire o ritardare complicanze più gravi. Questo dispositivo, tuttavia e ovviamente, non sostituisce lo specialista, l’unico in grado di fornire una terapia adeguata e mirata. Il glucometro, al contrario, rappresenta un utile supporto durante il trattamento consigliato, grazie anche alla possibilità di memorizzare i risultati per poterli condividere con il medico. In commercio ne esistono molti modelli che variano in base alle funzioni di cui dispongono, la struttura, gli accessori e la semplicità di utilizzo. L’obiettivo di questo articolo è presentare le principali differenze tecniche in modo da rendervi acquirenti consapevoli e capaci di effettuare una scelta d’acquisto consapevole e mirata che possa soddisfare le vostre esigenze.

Il kit del misuratore di glicemia

Prima di tutto, dovete sapere che il misuratore di glicemia è in realtà un vero e proprio kit per l’automonitoraggio della glicemia. Si compone solitamente del dispositivo stesso, un pungi dito o una lancetta con ago e una striscia reattiva. Le lancette e le strisce sono monouso, perciò i kit includono dei ricambi che, una volta esauriti, vanno acquistati separatamente. Per effettuare una misurazione è necessario innanzitutto inserire una striscia reattiva nel misuratore. Poi, utilizzando il pungi dito, bisogna prelevare una goccia di sangue – di solito si ottiene da un polpastrello – e porla sulla striscia. A questo punto, se la quantità di sangue è sufficiente, il misuratore dovrebbe mostrare il livello di glicemia sul display, generalmente visualizzato in mg/ dL.

 Come avviene la misurazione della glicemia nei glucometri?

Come avviene questa misurazione, vi chiederete voi? Il livello di glicemia viene misurato dal glucometro mediante un processo di ossidazione del sangue, che crea quindi o una variazione cromatica o una corrente elettrica, le quali potranno essere infine decifrate dal dispositivo digitale. Per quanto riguarda il momento e la frequenza in cui va effettuata la misurazione, gli esperti consigliano una media di quattro volte al giorno, preferibilmente a stomaco vuoto per non alterare il risultato dell’analisi. Infatti, un metodo consigliato è quello di utilizzare il misuratore la mattina a digiuno e poi un paio di ore dopo ogni pasto. Per far sì che i risultati siano affidabili e accurati, bisogna anche prestare attenzione alle condizioni ambientali in cui si effettua la rilevazione.

Consigli su come effettuare le rilevazione

Temperature troppo basse o troppo alte, così come un’eccessiva altitudine e umidità, potrebbero infatti compromettere i risultati, come per qualsiasi misurazione. Un’altra accortezza da seguire è quella di conservare le strisce in un luogo fresco e asciutto – la custodia del kit dovrebbe andare bene, o anche una dispensa ben arieggiata – e non utilizzarne mai di scadute. I misuratori di glicemia possono poi disporre di alcune funzioni aggiuntive che ne ampliano notevolmente la praticità e l’efficacia. Essendo un dispositivo che va utilizzato più volte al giorno – come già detto – e che ricopre un ruolo cruciale nella salvaguardia del proprio stato di salute è consigliabile optare per un misuratore che possa aiutarvi a rendere l’automonitoraggio il più semplice ed effettivo possibile. Le funzioni attualmente disponibili per questo tipo di apparecchio sono le seguenti:

  • Memoria: L’apparecchio registra le misurazioni con data e ora, così da poter tenere meglio sotto controllo il livello di glicemia nel tempo e poi condividerle in seguito con lo specialista di fiducia durante la visita di routine. Si parte da un minimo di circa venti fino a superare le cinquecento misurazioni;
  • Sveglia: La funzione di sveglia, anche detta remainder o promemoria, aiuta a non saltare la necessaria rilevazione. Alcuni dei modelli presenti sul mercato permettono di impostare fino a quattro promemoria, ciascuno con un’ora diversa;
  • Media: Questa funzione consente di effettuare una media delle ultime misurazioni. Solitamente è possibile ottenere una media dell’ultima settimana, dell’ultimo mese o degli ultimi tre mesi. La media serve a comprendere l’andamento del livello di glicemia e a comunicarlo al proprio specialista. Alcuni modelli indicano con dei simboli se la tendenza è crescente o decrescente;
  • Marcatura dei valori: Questa funzione permette di segnalare al dispositivo se la misurazione è stata effettuata a stomaco vuoto o pieno. Il simbolo che appare sullo schermo è normalmente una mela intera o un torsolo;
  • Segnalazione errori: alcuni modelli mostrano dei codici di errore qualora si verifichino errori nella misurazione – poco sangue, striscia reattiva non inserita bene o scaduta, ecc.;
  • Connettività: I modelli più all’avanguardia possono essere collegati al PC, al tablet o allo smartphone, via cavo o connessione Bluetooth. Le misurazioni vengono così trasferite a questi dispositivi, i quali le mostreranno anche mediante grafici e statistiche. In questo modo si potrà creare un vero e proprio diario anche stampabile.

Ulteriori caratteristiche dei glucometri

Altra caratteristica fondamentale di questi prodotti, specialmente per un pubblico più adulto, è la praticità. Data infatti la frequenza con la quale viene utilizzato il misuratore, è fondamentale che questo sia molto semplice e veloce da utilizzare. Siccome le misurazioni avvengono molto spesso anche fuori casa, è importante che il glucometro abbia delle dimensioni piccole e un peso molto ridotto, così che possa essere tascabile. I modelli più leggeri arrivano a pesare anche trentacinque grammi, mentre i più compatti possono essere estremamente sottili, alcuni tra i quali presentano delle features interessanti, come ad esempio un pungi dito integrato: comodo oltre che più sicuro. Il display poi dovrebbe essere invece ampio e soprattutto con cifre molto nitide, per aiutare anche i più miopi, come la sottoscritta ad esempio. I migliori display sono LCD retroilluminati. Un altro aspetto da valutare dal punto di vista della semplicità di utilizzo è la velocità di misurazione. I modelli migliori sono quelli infatti che mostrano il livello di glicemia in breve tempo – più o meno in cinque secondi. La maggior parte dei modelli di glucometro, infine, è alimentata a batteria, dato che si tratta di un apparecchio che va utilizzato molto spesso fuori casa. I misuratori di glicemia si avvalgono solitamente di due batterie al litio CR 3V oppure di due pile mini stilo.

Gli accessori del misuratore di glicemia

Abbiamo già fatto presente come è composto un kit di un misuratore di glicemia standard, quindi fate attenzione alla presenza delle lancette con ago e delle strisce reattive di ricambio. Il numero di queste varia molto da modello a modello, andando di solito da dieci fino a cento ciascuno.  Prima di scegliere un misuratore, quindi, è consigliabile anche controllare il prezzo degli aghi e delle strisce di ricambio. Suggeriamo inoltre di controllare che le strisce e le lancette, se di un marchio diverso, siano compatibili con il misuratore di glicemia che possedete, come le capsule del caffè con le macchinette. Alcuni modelli dispongono inoltre di alcune strisce test per controllare che il misuratore funzioni correttamente, molto utili anche per prendere dimestichezza con questo tipo di prodotti. Per riporre e trasportare il dispositivo, il pungi dito, le lancette, le strisce e le batterie di ricambio è fondamentale disporre – come dicevamo prima – di una custodia. Alcuni modelli di glucometro dispongono di una custodia apposita morbida ed impermeabile in cui si possano tenere in ordine tutti i componenti senza correre il rischio che si danneggino o che si perdano. Le migliori custodie sono quelle che presentano diversi scompartimenti o fibbie per ciascun elemento, in modo che gli accessori non si spostino durante il trasporto. Ora, nel titolo parlavamo di materiali: vediamo di fare luce sulla faccenda.

I materiali dei misuratori di glicemia

Intanto, i materiali impiegati nella realizzazione dei misuratori di glicemia non variano molto da modello a modello. Il materiale di solito utilizzato per la maggior parte dei glucometri è la plastica dura, la quale è notoriamente resistente e durevole. Perciò, la scelta del materiale non è poi così fondamentale: piuttosto che affidarsi a un materiale rispetto a un altro, è più importante privilegiare marchi affidabili che possano garantire l’utilizzo di materiali di alta qualità, non tossici e robusti. Perciò, fidatevi della marca, che al materiale ci pensano loro! Essendo il misuratore di glicemia un apparecchio che è utilizzato molto spesso tutti i giorni, è importante che non si danneggi facilmente. Piuttosto, vi consiglio invece di prestare attenzione soprattutto ai materiali utilizzati per la custodia, la quale dovrebbe essere come dicevamo prima impermeabile e impenetrabile da umidità e polvere: le lancette altrimenti potrebbero danneggiarsi. Sul mercato sono presenti molti marchi che si occupano della produzione di misuratori di glicemia, di diversa qualità e fascia di prezzo. Il motivo per cui è fondamentale scegliere un marchio conosciuto e affidabile è quello di assicurarsi di acquistare un prodotto non solo efficiente, ma soprattutto preciso e affidabile. L’accuratezza dei risultati può essere garantita solo da brand che operano da anni nel campo dei prodotti medicali.

Scegliere il brand e non il materiale

Affidarsi a un’azienda conosciuta ha anche il vantaggio di poter ricorrere a un servizio post-vendita efficace e tempestivo, per rispondere ad eventuali dubbi o per reperire pezzi di ricambio. In commercio si possono trovare misuratori di glicemia con prezzi che oscillano da meno di quindici euro a più di sessanta euro. La variazione del costo non dipende solo dalla qualità del prodotto, ma può essere dovuta al numero di funzioni di cui dispone. I modelli più costosi, ad esempio, permettono come dicevamo in precedenza di collegare il dispositivo al PC o allo smartphone tramite Bluetooth. I misuratori con pungi dito integrato, inoltre, hanno un prezzo maggiore rispetto a quelli con la penna pungi dito esterna, per evidenti motivi di design e comodità. Un aspetto relativo al prezzo da considerare è infine il numero di lancette e strisce in dotazione. Infatti è importante controllare il prezzo di quelle di ricambio. Alcuni modelli permettono di utilizzarne anche di marchi diversi, mentre altri sono compatibili solo con strisce e lancette dello stesso brand, ripeto, proprio come le cialde e le capsule del caffè e le macchinette. Alcuni modelli di ultima generazione non solo consentono l’autocontrollo basilare delle variazioni glicemiche, ma verificano anche altri tre parametri importanti per il controllo del diabete nel corso del tempo: ematocrito, emoglobina e chetoni. Praticamente un piccolo laboratorio di analisi tascabile.

I glucometri di ultima generazione

Grazie infatti all’innovativa tecnologia e alle ridotte dimensioni, questi nuovi glucometri consentono un autocontrollo rapido, veloce e in un palmo di mano. Grazie a una tecnologia enzimatica (GDH-FAD) d’avanguardia per garantire la massima accuratezza possibile secondo le nuove norme ISO 15197:2013, questo nuovo modello di strumento offre un autocontrollo della glicemia rapido, accurato e affidabile; in più – ed è una delle maggiori novità – è stato progettato per consentire alla persona diabetica di monitorare in modo autonomo – in qualsiasi momento e luogo – quegli altri tre parametri, ritenuti importanti nel controllo del diabete nel corso del tempo, di cui parlavamo prima: ematocrito, emoglobina e chetoni. Iniziamo dal primo: il valore dell’ematocrito consiste nella concentrazione di globuli rossi nel sangue. Un’alterazione di questo valore può alterare sensibilmente l’accuratezza delle misurazioni glicemiche: può causare infatti una sottostima della glicemia, mentre al contrario valori bassi possono generare una sovrastima. Questo nuovo modello di glucometro, grazie a un’innovativa tecnologia a cinque elettrodi, è in grado di misurare sulla goccia di sangue analizzata il valore dell’ematocrito e operare successivamente una correzione al valore di glicemia ottenuto, per un risultato quanto più accurato possibile.

Il controllo del valore dell’ematocrito

Tenere sotto controllo l’ematocrito è quindi non solo utile a dare validità alla misurazione della glicemia, che diventa più precisa e affidabile, ma anche a restituire un ulteriore valore ematico che può essere di supporto al medico. Passando al secondo parametro, iniziamo col dire che il test per l’emoglobina – ovvero il pigmento contenuto nei globuli rossi con funzione di trasporto dell’ossigeno – viene quasi sempre prescritto come parte di un completo esame del sangue. Infatti l’emoglobina andrebbe sempre misurata in presenza dei seguenti sintomi e situazioni:

  • Fatica, spossatezza, fiacca, perdita di peso
  • Sanguinamento facile
  • Chirurgia
  • Gravidanza
  • Patologie croniche del rene o di altri problemi clinici cronici
  • Anemia e sue cause
  • Terapie anti-cancro
  • Terapie con farmaci che possono causare anemia o una bassa conta dei globuli rossi nel sangue

La chetoacidosi diabetica e il test per i chetoni

Infine, le persone in chetoacidosi diabetica – ovvero una grave complicanza metabolica causata soprattutto dal diabete di tipo I, ma anche e più raramente dal diabete di tipo II – non producono l’insulina. Non riescono quindi a regolare la sintesi dei cosiddetti corpi chetonici – ovvero le sostanze di scarto dalla demolizione degli acidi grassi in carenza di zuccheri -, che diviene dunque incontrollata. Inoltre, in seguito all’incapacità di far entrare glucosio nelle cellule, i diabetici si ritrovano a produrre un eccesso di corpi chetonici in condizioni di iperglicemia, che viene quindi ulteriormente alimentata dalla secrezione di ormoni iperglicemizzanti come il glucagone ecc. In caso di chetoacidosi, la persona diabetica può avere scarso appetito e poca voglia di assumere cibo: ciò può indurla a pensare che sia meglio diminuire la dose di insulina. Invece è importante intensificare i controlli della glicemia e adeguare la terapia secondo quanto consigliato dal diabetologo. Il test per i chetoni di solito viene fatto con campioni di sangue, ed ecco perché è così importante che i nuovi modelli di misuratori di glicemia di ultima generazione permettano di farlo. Inoltre, questi stessi ultimi modelli di glucometri utilizzano due tipi di strisce.

Le nuove strisce di ultima generazione

Il sistema in questione infatti riconosce automaticamente il tipo di striscia reattiva inserita per misurare glicemia, ematocrito ed emoglobina. La misurazione avviene in soli cinque secondi – tempo perfetto, come dicevamo prima, – e fornisce accuratezza e precisione. Per utilizzare la seconda striscia reattiva – quella necessaria alla misurazione dei chetoni – occorre inserire un chip che viene fornito insieme alle strisce dedicate a questo tipo di analisi. Le strisce reattive sono dotate di tecnologia ASSI (Advanced Superior Sip-In Technology) che garantisce la protezione completa. Il sistema inoltre non è influenzato da altri zuccheri come maltosio e galattosio e da altre possibili fonti di interferenza come l’ossigeno.

Il sistema di controllo dei misuratori di glicemia di ultima generazione

L’estrema accuratezza delle rilevazioni favorisce l’ottimizzazione della terapia della persona diabetica migliorando l’autogestione e l’autocontrollo della malattia. Ma parliamo anche delle caratteristiche estetiche e funzionali di questi nuovi modelli di ultima generazione: si adattano ad ogni stile di vita. Il design è giovane, elegante e funzionale, addirittura alcuni hanno la fessura della striscia reattiva illuminata e un unico pulsante per tutte le funzioni disponibili. Ma non è finita qui!

Altre caratteristiche dei prodotti di ultima generazione

Il device è spesso dotato anche di uno Universal Tone, ovvero una modalità di avviso acustico che garantisce a chi lo utilizza la certezza che la misurazione ematica sia stata effettuata in modo corretto anche attraverso un avviso sonoro e non solo visuale (considerando i possibili problemi di vista di cui la persona diabetica spesso soffre). Insomma, tutti i comfort possibili e immaginabili! Esistono poi dei misuratori di glicemia elettronici non invasivi! Parliamo in pratica di un lettore elettronico dotato di un sensore posto all’interno di un disco adesivo che va applicato sulla pelle nella zona posteriore del braccio. Il paziente deve semplicemente appoggiare il lettore sul disco e controllare il numero che appare sul display. Nel duemila quattordici il ministero della Salute l’ha anche inserito nella Banca dati dei dispositivi medici. In realtà il sistema non funziona come un glucometro vero e proprio, perché non misura la glicemia tramite prelievo di sangue. Il livello di glucosio viene calcolato dal liquido interstiziale, il fluido che circonda le cellule del corpo e agisce come mezzo di trasporto del glucosio e di molte altre sostanze. Il sensore è dotato di un filamento sterile che si inserisce sottocute nel momento in cui si applica il disco e registra continuamente i dati per un massimo di quattordici giorni, registrando automaticamente i valori del glucosio durante il giorno e la notte. Ogni due settimane va sostituito.

Difetti del misuratore di glicemia elettronico non invasivo

Certo, va fatto notare che i valori rilevati dal sensore sono sempre in ritardo rispetto a quelli rilevati con il sistema tradizionale. Questo perché il glucosio passa prima nel sangue e poi nel liquido interstiziale. In caso di improvvise modificazioni dei livelli di glucosio nel sangue, i valori misurati dal sensore potrebbero non riflettere con precisione il reale livello della glicemia. In questi casi sarebbe necessario effettuare un controllo con un classico glucometro. Questo significa che i misuratori di glicemia elettronici non invasivi non sostituiscono un glucometro tradizionale in ogni situazione, e che a volte possono essere necessarie delle verifiche. Chi usa questi dispositivi deve comunque avere una scorta delle vecchie strisce per il test della glicemia, giusto per essere sicuri, ma teniamo pur conto dei passi avanti che la scienza e la tecnologia stanno facendo! Il sistema in questione – ovvero il misuratore di glicemia elettronico non invasivo – al momento si acquista solo su internet.

Il prezzo dei misuratori di glicemia elettronici non invasivi

Il prezzo attuale dei misuratori di glicemia elettronici non invasivi è sui centosettanta euro circa e l’acquisto solitamente comprende un lettore e due cerotti (cioè il necessario per utilizzare l’apparecchio per un mese). Dopo è necessario acquistare i cerotti, così come per le lancette monouso e le strisce reattive: ogni cerotto, da sostituire ogni quattordici giorni, costa circa sessanta euro. Per ora solo una regione italiana –  ovvero l’Emilia Romagna – lo ha reso prescrivibile e quindi rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale, ma solo negli adulti e in caso di specifici requisiti clinici e raccomandando che:

  • La gestione dell’apparecchio venga eseguita da un centro diabetologico;
  • I pazienti siano necessariamente sotto terapia insulinica intensiva che preveda almeno quattro controlli al giorno della glicemia.

Le considerazioni finali su questo prodotto elettronico sono le seguenti:

  • L’autocontrollo della glicemia, così come la scelta del glucometro da utilizzare, va assolutamente deciso solo insieme ai medici;
  • Per il paziente diabetico è fondamentale seguire un programma educativo per imparare a gestire l’autocontrollo glicemico;
  • Questo tipo di addestramento va adattato alle condizioni del paziente e della malattia;
  • Attenzione ad acquistare dispositivi senza consultare il proprio medico di riferimento;
  • La necessità e l’utilità dell’autocontrollo sono argomenti di discussione e niente deve essere dato per scontato;

Insomma, fate attenzione, che con il diabete e l’insulina non si scherza.

Appassionata divoratrice e produttrice di parole fin da bambina, ha sempre cercato la risposta ad ogni domanda che il mondo gli ha posto di fronte. Il liceo classico e l’università non hanno fatto altro che darle ulteriori strumenti per affinare la sua ricerca della conoscenza e la sua voglia di condividere con gli altri i frutti della suddetta ricerca. La tecnologia è sempre stata un elemento molto importante nella sua vita, e poter scrivere a tal proposito è un sogno che si avvera, oltre che la possibilità di approfondire ulteriormente questo argomento.

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