Misuratori glicemia con strisce reattive: migliori prodotti di Giugno 2021, prezzi, recensioni

Introduzione: le strisce reattive e la data di scadenza

Al giorno d’oggi misurare le glicemia non è mai stato così semplice. Sia in caso di diabete che semplicemente per tenere d’occhio i livelli di glucosio nel sangue, la tecnologia e la medicina contemporanea hanno fatto in modo di rendere il processo di analisi semplice, veloce e alla portata di tutti. Grazie ai misuratori di glicemia infatti è possibile ottenere i risultati in tempo record, comodamente a casa propria e in modo chiaro e comprensibile. Esistono diversi modelli di glucometro, a seconda delle esigenze: oggi parleremo dei misuratori di glicemia con strisce reattive. Vediamo di cosa si tratta, in generale e nello specifico. Tutti coloro che soffrono di diabete hanno l’obbligo di misurare e tenere sotto controllo costantemente la glicemia all’interno del sangue. Importante poi è tenere d’occhio e mantenere nel giusto stato le strisce reattive. Passati novanta giorni dall’apertura infatti non sarà più possibile utilizzare le strisce, in quanto scadute. Un messaggio di errore nell’applicazione potrebbe infatti manifestarsi nel misuratore di glicemia, a significare che le strisce sono scadute ed è necessario aprire e scansire un nuovo flacone. Innanzitutto, bisogna tenere conto del tipo di necessità e del soggetto utente del misuratore di glicemia. Ad esempio, lo schema standard proposto dalle linee guida per l’automonitoraggio della glicemia in bambini e adolescenti con diabete mellito di tipo I presenta alcune differenze in termini di frequenza e momenti della giornata. Il numero minimo di misurazioni consigliato varia da due a sei al giorno.

Il misuratore di glicemia e l’automonitoraggio della glicemia in donne con diabete gestazionale

Tre documenti concordano nel raccomandare la misurazione prima dei pasti principali (meal /pre-prandial), tuttavia con alcune distinzioni: ADA 2014 anche prima degli spuntini (snack), CDA 2013 anche dopo i pasti principali (post -prandial), e NICE 2010 prima di coricarsi (bedtime) e talvolta anche di notte. Le linee guida AMD-SID 2014 non riportano in forma di raccomandazioni i momenti della giornata durante i quali effettuare le auto misurazioni, tuttavia dettagliano il numero di misurazioni al giorno e delle strisce /mese consigliato: dai sei agli otto controlli al giorno – sarebbero circa duecentocinquanta strisce al mese) per i soggetti di età tra i sei e i diciotto anni, e un numero maggiore di misurazioni al giorno per i soggetti di età inferiore a sei anni – quindi circa trecento strisce al mese). Secondo le quattro linee guida, l’automonitoraggio della glicemia deve essere intensificato in corso di modificazioni terapeutiche per l’ottimizzazione del controllo glicemico, o verificato occasionalmente in caso di ipoglicemie, all’ora di coricarsi, prima dell’esercizio fisico, prima della guida di veicoli (adolescenti), in caso di modifica dell’attività fisica, in caso di malattia intercorrente. Oppure, un altro esempio riguarda le differenti modalità di automonitoraggio della glicemia in donne con diabete gestazionale: in questo caso, la frequenza stimabile di misurazioni è variabile da tre a otto al giorno.

Il misuratore di glicemia e i pazienti adulti con diabete mellito di tipo II

AMD-SID 2014 raccomanda l’automonitoraggio anche in caso di sola terapia dietetica; in caso di protocolli terapeutici intensificati, le misurazioni vanno effettuate prima e dopo i pasti e di notte. Il numero delle strisce al mese consigliato va da settantacinque (solo trattamento dietetico) a duecentocinquanta (trattamento insulinico intensivo). Secondo CADTH 2009 la frequenza di automonitoraggio deve essere definita individualmente; secondo CDA 2013 l’automonitoraggio deve essere eseguito a digiuno e dopo il pasto per raggiungere i target glicemici; secondo SIGN 2010 va eseguito solo dopo il pasto. Cinque linee guida (AMD-SID, 2014; CDA, 2013; HAS, 2013; OSTEBA, 2012; SIGN, 2010) raccomandano modalità differenti di automonitoraggio della glicemia in donne diabetiche in gravidanza. La frequenza stimabile di misurazioni è variabile da tre a nove al giorno. AMDSID 2014 raccomanda dai quattro agli otto controlli al giorno, con controlli pre-prandiale, post-prandiale e notturno (250 strisce al mese). Secondo CDA 2013 l’automonitoraggio deve essere eseguito prima e dopo il pasto per raggiungere i target glicemici; secondo OSTEBA 2012 deve essere eseguito a digiuno, prima del pasto e dopo il pasto in caso di intensificazione della terapia insulinica; secondo SIGN 2010 solo dopo il pasto; secondo HAS 2013 l’automonitoraggio è solo genericamente raccomandato. Ancora, l’automonitoraggio della glicemia è raccomandato da tutte le linee guida nei pazienti adulti con diabete mellito di tipo II in caso di terapia con insulina.

Altre informazioni sull’automonitoraggio per i pazienti adulti con diabete mellito di tipo II

Alcune linee guida (ADA, 2014; ICSI, 2012; NICE, 2009) dettagliano le condizioni in cui sarebbe maggiormente utile: sospetta ipoglicemia, dopo un trattamento di ipoglicemia, prima di compiti critici come la guida di veicoli, per valutare l’efficacia dei trattamenti o stili di vita, durante malattie intercorrenti. Quattro linee guida (ADA, 2014; CADTH, 2009; CDA, 2013; ICSI, 2012) consigliano qualche schema pratico di automonitoraggio; gli schemi proposti non variano molto nella frequenza delle misurazioni (da due a tre volte al giorno). AMD-SID 2014 riporta in dettaglio la quantità di materiale da distribuire al paziente ogni mese. Il numero delle strisce per mese consigliato va da quaranta (in caso di trattamento misto con ipoglicemizzanti orali più insulina basale una iniezione al giorno) a settantacinque o cento (in caso di rischio elevato di ipoglicemia o conseguenze potenzialmente gravi dell’ipoglicemia), fino addirittura a centoventicinque (in caso di terapia insulinica basal-bolus).

I fattori di valutazione nell’acquisto di un misuratore di glicemia: il prezzo

Per i pazienti in terapia con antidiabetici orali, la maggioranza delle linee guida raccomanda l’automonitoraggio della glicemia solo nei seguenti casi: rischio di episodi ipoglicemici (CAD, 2013; HAS, 2012; NICE, 2009; SIGN, 2010); scarso controllo glicemico (CDA, 2013; ICSI, 2012; SIGN 2010); per verifica di modifiche terapeutiche o stili di vita (HAS, 2012; NICE, 2009; SIGN, 2010); in corso di malattie acute (HAS, 2012; NICE, 2009; SIGN, 2010); in corso di terapia corticosteroidea (HAS, 2012). AMD-SID 2014 raccomanda l’automonitoraggio in qualsiasi situazione terapeutica a condizione di un’adeguata educazione del paziente e possibilità di intervento “strutturato e attivo”. Il numero delle strisce al mese consigliato va da venticinque, cinquanta (in caso di terapia con ipoglicemizzanti orali) a cinquanta o cento (in caso di rischio elevato di ipoglicemia, conseguenze potenzialmente gravi dell’ipoglicemia, modifiche della terapia). Un’ultima linea guida (CADTH 2009) non raccomanda in alcuna occasione l’automonitoraggio. Inoltre, comprare un misuratore di glicemia necessita una attenta valutazione basata su diversi fattori. Iniziamo col valore più facile: l’analisi in funzione del prezzo. I prezzi dei misuratori di glicemia con strisce reattive di solito vanno da un massimo di circa centoquaranta euro ad un minimo di circa otto euro e la media del costo dei prodotti è di circa trenta euro. Ovviamente i prezzi possono comunque variare in funzione delle offerte e delle promozioni del momento, quindi è sempre bene verificare prima di acquistare!

Le marche di misuratori di glicemia con strisce reattive: Contour, Beurer, Verio, Freestyle, Bgstar ecc.

Di certo si può fare affidamento sulle grandi marche: ad esempio, le strisce reattive della Contour fanno sicuramente parte della categoria dei dispositivi medici e si usano per la misurazione della glicemia. La Beurer poi ha creato delle strisce reattive per glicemia dotate di un sistema di rilevazione del sotto dosaggio grazie a cui la misurazione viene eseguita solo se la quantità del campione di sangue applicata sulla striscia è sufficiente. Queste strisce reattive per glicemia sono consumabili nell’arco di 90 giorni dall’apertura. Per non parlare della Verio, le cui strisce reattive ti permettono di controllare in completa autonomia e sicurezza la concentrazione di glucosio nel sangue in modo molto semplice. Questi dispositivi diagnostici vengono utilizzati appunto per la misurazione quantitativa dei livelli di glucosio nel sangue capillare fresco intero. Freestyle, per non essere da meno, ti permette di tenere sotto controllo i valori del glucosio nel sangue grazie alle proprie strisce reattive dal risultato sicuro e affidabile. Queste strisce reattive sono dei misuratori per la glicemia costituiti da elettrodi che assorbono in modo automatico il sangue nella zona apposita. Infine, Bgstar promuove delle strisce reattive che permettono di eseguire un test semplicemente con un piccolo campione ematico di mezzo µL.

Strisce reattive per misuratori di glicemia: misurazione del colesterolo e Rapid Draw Technology

Esistono anche strisce reattive adatte a un nuovo modello di dispositivo per la determinazione domiciliare o ambulatoriale di glicemia, colesterolo e trigliceridi, tutto con un solo apparecchio, semplicemente cambiando le strisce reattive ed inserendo il relativo “chip”. La misurazione avviene con tecnologia biosensore per il glucosio e riflettometrica per trigliceridi e colesterolo. Ci sono poi strisce per glicemia realizzate con la esclusiva Rapid Draw Technology che assorbono rapidamente il sangue riducendo la quantità necessaria ai fini del controllo glicemico.

Appassionata divoratrice e produttrice di parole fin da bambina, ha sempre cercato la risposta ad ogni domanda che il mondo gli ha posto di fronte. Il liceo classico e l’università non hanno fatto altro che darle ulteriori strumenti per affinare la sua ricerca della conoscenza e la sua voglia di condividere con gli altri i frutti della suddetta ricerca. La tecnologia è sempre stata un elemento molto importante nella sua vita, e poter scrivere a tal proposito è un sogno che si avvera, oltre che la possibilità di approfondire ulteriormente questo argomento.

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